Santorini: l’isola della Caldera e dei tramonti. Oia, Thira e Imerovigli. Ma ci sono anche le spiagge. Tre giorni su quest’Isola con due bambine.

Santorini è famosa in tutto il mondo soprattutto per la sua caldera. Isola presa d’assalto da turisti provenienti da tutte le parti del mondo. Nonostante sia affollata vediamo come l’abbiamo affrontata noi con due bambine piccole.

Santorini, dopo Ios e Sikinos, è stata l’ultima tappa della nostra vacanza tra le Isole Cicladi. Scelta come base di arrivo e partenza perché quest’anno aveva il volo diretto da Genova. E’ stata la base per la nostra prima notte. Il giorno dopo avremmo preso il battello per Ios. Rientrando da Sikinos col battello ci siamo fermati sull’isola tre giorni. Essendo un’isola con tanto turismo non ci sono grossi problemi nel trovare battelli di collegamento per altre isole L’unica cosa che, essendo inaffidabili come già detto più volte, potrebbero essere in ritardo. E capita spesso.

Cercherò di essere il più oggettiva possibile. Raccontarvi cosa offre l’isola e cosa si può fare. A fine articolo, invece, vi darò una mia opinione, soggettiva. Ma adesso andiamo per gradi.

La Caldera di Santorini.

Quest’isola è diventata famosa per la sua Caldera, appunto. Una parete rocciosa a strapiombo sul mare creatasi a seguito di un’eruzione vulcanica. Su questo lato dell’isola potrete trovare solo il porto. Sulla punta più a Nord della Caldera si può trovare Oia. Poco più giù Imerovigli. Verso il centro Fira. Tutti e tre villaggi dalle tipiche casette bianche con le persiane azzurre, a strapiombo sul mare con panorama sulla caldera. Diciamo che qualunque posto scegliate potrete vedere uno dei tramonti più romantici e belli sul Mar Egeo. Sulla punta più a sud il faro, da dove si può godere del panorama su tutta l’isola.

Thira, Oia e Imerovigli sono piccoli paese sviluppati sulla scogliera. Un susseguirsi di vicoletti più o meno stretti e più o meno ripidi. Tanti scalini, di tutte le dimensioni. Ciotoli, sampietrini o ciappe, nulla di asfaltato. Camilla non sta volentieri nel marsupio. Dopo mezz’oretta scalcia e piange. Noi siamo andati ovunque con il nostro super passeggino della Cybex. Con un po’ di forza nelle braccia e po’ di pazienza si va ovunque. C’è chi ci guardava sorridendo e chi “oddio ma dove vanno questi”. Ma se una mamma prende una decisione, sa che per suo figlio è quella giusta.

Oia.

Indubbiamente il posto conosciuto e turistico di tutta l’isola. Non ho mai visto così tanti orientali tutti insieme nemmeno quando siamo stati in Giappone. Giusto per rendere l’idea. Il luogo più famoso al mondo per il tramonto. Il miglior punto di osservazione è il kastro, sui ruderi di un castello veneziano. A pochi passi dall’inconfondibile mulino a vento. Se volete venire qua a vedere il tramonto assicuratevi di arrivare almeno un’oretta prima. Sia per trovare una posizione preferenziale per vedere il tramonto che per trovare posteggio per macchina o quad.

Questa è una zona stra stra affollata. Un mix di turisti provenienti da tutte le parti del mondo creano “coda” per le viuzze di Oia. Oltre alle classiche botteghe dei souvenir anche qualche negozietto per lo shopping un po’ più di qualità. Tanti sono anche i baretti sulle vie principali dai quali si può vedere uno splendido tramonto.

Thira.

La capitale dell’isola. Noi abbiamo soggiornato qua. Ma siccome sconsigliamo il nostro Hotel evito di scrivervelo. Città abbastanza grande. Le classiche vie strette, gli scalini e Sampietrini. Negozi di tutti i generi e tutti i prezzi. La funicolare per scendere giù al porto, (noi non l’abbiamo presa scoraggiati dalla coda infinita!!!). Ristoranti, bar e locali di tutti i generi, per tutti i gusti e per tutte le tasche. Anche qui il posto è abbastanza affollato e girare per le strette vie risulta lento. Noi ovviamente sempre con un passeggino al seguito, ci siamo fatti le braccia in questa vacanza!!

Imerovigli.

Ah, Imerovigli. Che posto. E’ il mio posto preferito a Santorini. La pace e la tranquillità che si respirano in questo posto è surreale. In un’isola così caotica qua si respira un’aria rilassante. Noi quattro da soli, in una delle sue stradine, abbiamo visto un tramonto stupendo, e romantico. Senza la gente che ti spinge per farsi posto. A sole calato abbiamo fatto un giro per il paesino ricco di scalinate a picco sul mare per scendere nella scogliera. Tra gli hotel e i ristoranti di lusso è un posto davvero tranquillo.

Dal momento che siamo arrivati abbiamo deciso che affittare la macchina sarebbe stata la scelta migliore. Saremmo stati più liberi di muoverci, dove, come e quando volevamo.
Il primo giorno il tempo non sembrava dei migliori, così abbiamo deciso di girare in lungo e in largo tutta l’isola. Ci siamo fermati in punti panoramici che ti lasciavano senza fiato. Santorini e La Caldera sono uniche.
Tra i vari giri fatti siamo andati anche a vedere le varie spiagge. E qui di cose ce ne sono da dire. Fermo restando che tutto si basa sul nostro gusto personale.

Per quanto riguarda il mare di Santorini c’è una cosa fondamentale da sapere: essendo un’isola vulcanica ha la sabbia nera. Quindi le spiagge sono scure e il mare ha un colore tendente più al blu intenso ovviamente. Diciamo tutta un’altra storia di quelle d’orate di Ios o quelle piccole e quasi deserte di Sikinos.
Andiamo alla scoperta di qualche spiaggia.

Spiaggia di Monolithos.

Non lontana dall’aeroporto e da Thira, dove alloggiavamo noi, abbiamo deciso di andarci. Ci era stata consigliata anche perché adatta ai bambini. Ecco, dopo esserci stati, anche no. Una spiaggia davvero brutta. Molto grande, qualche stabilimento per affittare lettini e ombrellone, piena di alghe.
Che, vuoi per le correnti, la stagione o la sfiga, è proprio una spiaggia brutta. Mi sento di sconsigliarvela. Siamo rimasti tanto delusi che non abbiamo fatto manco una foto ricordo!!

Spiagge di Perivolos e Perissa.

Sono una zona che si vede subito esser stata fatta per i turisti.Camminando per la via principale alla vostra destra tutti filari di ombrelloni e lettini di tutti i tipi e colori, alla vostra sinistra un susseguirsi di baretti, gelaterie e negozietti uno attaccato all’altro. Tutti i baretti hanno la spiaggia privata davanti. E’ uno spiaggione nero lunghissimo pieno di lettini ed ombrelloni. Chi li dà gratis basta che spendi almeno 20€ nel loro bar, chi a pagamento e poi consumi quello che vuoi. Chi ha il baldacchino e chi le sdraio con o senza materassino. Tanti tanti i turisti che vanno al mare in questa zona. La zona del grande parcheggio era molto sporca e tenuta male. Ma si sa, non tutti i turisti sono educati. Noi l’abbiamo vista mentre eravamo in giro alla scoperta dell’Isola e  abbiamo deciso di non tornarci per il mare.

La spiaggia di Vlyxada (o Vlychada).

Alla fine noi siamo venuti qua tutti i giorni. Un po’ fuori dal classico giro turistico è più tranquilla. E’ molto ampia e ci sono solo due stabilimenti con ombrelloni, uno con baretto e l’altro senza, per il resto è tutta spiaggia libera. Noi con le bambine abbiamo sempre scelto spiagge attrezzate. Pulita, con poca gente siamo riusciti a scappare dalla ressa che si trova nella maggior parte dell’isola.

La Red Beach.

Per arrivare alla spiaggia vera e proprio bisogna fare una camminata di una decina di minuti tra le rocce, rosse. Ecco perché il nome della spiaggia. Bellissima ma molto turistica, ci arrivano anche i pullman delle crociere. Ci sono due banchetti che vendono frutta, un uomo che suona il violino e uno che intaglia il legno. La maggior parte dei turisti si ferma al punto panoramico. Dopo il primo pezzo a piedi si vede una lingua sottile di spiaggia nera sotto un’altissima roccia rossa. Il panorama è davvero stupendo. Raggiungere la spiaggia con i bambini piccoli o col passeggino è praticamente possibile, ma vale la pena farci un salto per vedere questo spettacolo della natura dall’alto.

Ci sono altre spiagge sull’isola, più o meno famose, noi ci siamo limitati a queste. Possiamo dirvi che nella zona più a nord-est ci sono tante spiagge un po’ più sconosciute, selvagge e poco o niente attrezzate. Noi abbiamo preferito non avventurarci e andare sul sicuro.

Conclusione…

Vi avevo promesso che a fine articolo vi avrei dato il mio parere, ed eccomi qua. So che potrei risultare impopolare. Per quanto ci riguarda a parte la particolarità e la bellezza della Caldera Santorini non ha nulla di speciale. Ne parlano tutti bene, tutti dicono esser un’isola bellissima. Io invece, mi duole dirlo, l’ho trovata molto sporca ed eccessivamente turistica sotto ogni punto di vista.
Potrei anche essere d’accordo sul fatto che va vista una volta nella vita. Ma un paio di giorni con obbiettivi mirati e senza l’aspettativa o la necessità di andare al mare, vanno più che bene. Se si pensa ad organizzare una vacanza qua, no. Se la si usa come passaggio, uno stop di 2/3 giorni, allora potrebbe andare. Diciamo che, secondo me, non è quell’isola da fare di tutto per organizzarsi ad andarci. Prima o poi capita l’occasione di andare, ma puntate su altro.

Direi che dopo Santorini la nostra vacanza di 15 giorni tra le Isole Cicladi si é conclusa. Alle bambine è piaciuta tantissimo. Siamo riusciti a fare mare per loro, qualche divertimento per noi e relax per tutti.
Ecco il link agli articoli se volete sapere qualcosa di più su come ci siamo organizzati, su Ios o su Sikinos.
Se invece volete qualche spunto per Cefalonia leggete qui.

Vieni a trovarci su Instagram: simplecrazyfamily
o sulla nostra pagina Facebook: simple crazy family

POTRESTI ANCHE LEGGERE

simplecrazyfamily

Ciao!!! Sono Giorgia, mamma di due bimbe, Ludovica e Camilla. Questo piccolo spazio tutto per me è nato dall’idea di condividere con voi la nostra vita da genitori e le mie passioni tra viaggi e cucina. Nessuna enciclopedia della brava mamma, ma semplicemente le nostre avventure.

CHI SONO
simplecrazyfamily
Chiudi il menu