Elf on the shelf, l’Elfo sulla mensola. La storia degli aiutanti di Babbo Natale. Una tradizione americana arrivata anche da noi.

Durante il periodo natalizio vediamo sbucare elfi ovunque. Sono i piccoli aiutanti di Babbo Natale. Negli ultimi anni è sempre più popolare la tradizione dell’Elf on the shelf. L’Elfo sulla mensola.

Elf on the shelf: A Christmas Tradition. In italiano l’Elfo sulla mensola. Una tradizione Natalizia americana che in breve tempo ha conquistato anche l’Italia.

Qua in Italia il gioco comincia il 1° Dicembre. La mattina i bambini troveranno l’elfo in casa che sarà entrato tramite una porticina. La porta degli elfi per l’appunto. Potete sbizzarrirvi nel costruirla voi, oppure le potete trovare in commercio di ogni tipo e misura.

Si sa che gli Elfi e il natale vanno di pari passo. Fanno capolino a dicembre per aiutare Babbo Natale. Da questo nasce il libro Elf on the shelf: A Christmas Tradition, dal quale è nata poi la tradizione dell’elfo sulla mensola. Un libro illustrato per bambini. E’ accompagnato da un elfo a cui dare il nome al fine del gioco che andrà avanti tutto il mese di Dicembre.

Per noi il primo natale con l’elfo è stato il 2018. Ludovica era abbastanza grandicella per iniziare a capire. Era simpaticissima quando al mattino prima di andare all’asilo lo andava a salutare e quando tornava a casa gli raccontava, (a modo suo!!!), quello che aveva fatto all’asilo.

Diciamo che in alcune occasione ricordare a Ludovica che c’era l’Elfo che la controllava e che se non avesse fatto la brava avrebbe detto a Babbo Natale di non portarle i regali ci è stato di aiuto. Ogni tanto anche noi genitori dobbiamo ricorrere a qualche mezzo alternativo. E’ sopravvivenza.

Scopriamo qualche dettaglio in più su questa tradizione.

“C’è solo una regola che devi seguire per farmi tornare ad essere qui domani: per favore non toccarmi, la mia magia potrebbe sparire, e Babbo Natale non saprà tutto quello che ho visto e so”. Dal libro Elf on the Shelf: a Christmas Tradition di Carol Aebersold e Chanda Bell.

Scritto da Carol Aebersold e sua figlia Chanda Bell. Il libro racconta di come gli elfi, i piccoli aiutanti di Babbo Natale, durante il periodo natalizio entrino nelle case delle persone per studiare la situazione. Il loro scopo è controllare il comportamento dei bambini durante il giorno, mentre la notte tornare al Polo Nord per riferire a Babbo Natale quello che è successo. Ogni giorno, dall’1 al 24 Dicembre, e prima che tutti si sveglino l’elfo torna nella casa nascondendosi ogni giorno in un posto diverso.

Questo libro, non è mai stato tradotto ufficialmente, la versione italiana è di Martina Caterino e Monica Pezzoli. “Che la magia abbia inizio: ….attenzione elfo in arrivo!”.

Come il libro americano, anche questo libro racconta ai bambini di prepararsi all’arrivo dell’elfo raccontando le semplici regole del gioco.

Nella versione italiana le regole del gioco sono leggermente diverse. Martina Caterino ha preferito un approccio più “soft”.  Ecco ca dice.

“Non mi piaceva l’idea di far sentire i miei figli giudicati, di metterli sotto pressione proprio in un periodo dove dovrebbe regnare la gioia e spensieratezza.. ..Non volevo che il suo scopo principale fosse quello di controllare i bambini.. ..Un’altra cosa che non amavo di quell’elfo è che non può essere toccato.. ..Una cosa che ha il divieto di toccare mi sa di una cosa pericolosa, sospetta.. ..E così ho modificato la storia per renderla più compatibile con le mie convinzioni. L’elfo della nostra storia viene a far visita ai bambini per imparare a conoscerli.. ..Queste informazioni saranno poi molto utili a Babbo Natale per preparare i suoi doni. E poi il nostro elfo si può toccare, coccolare, portare nel lettone ecc. Una regola però c’è: non bisogna fargli male! Perchè anche se di giorno sembra un semplice pupazzo, di notte diventa molto di più!”

Adesso che avete tutte le informazioni di base potete iniziare il gioco con i vostri bambini.

Per non rovinare la magia ai vostri bambini non scegliete l’elfo con loro. Sarebbe meglio farlielo trovare la mattina del 1° Dicembre. Per loro non è un semplice pupazzo ma un vero e proprio elfo mandato da Babbo natale.

Ogni mattina l’elfo si sveglia in un posto diverso della casa. Durante il giorno i bimbi possono spostarlo per giocarci o fare attività insieme. E sarà così fino al 24 dicembre, quando dovranno salutarlo perché l’elfo torna al Polo Nord con Babbo Natale dopo che ha lasciato i doni. Alcune famiglie, invece, lo fanno andare via con la Befana.

L’elfo per noi è un semplice peluches, ma per i bambini potrebbe essere molto di più. Oltre ad essere l’aiutante di babbo Natale, potrebbe essere un amico che fa giochi o lavoretti con loro. Oppure potrebbe essere monello facendo qualche piccolo scherzetto ai bambini o a tutta la famiglia.

Dicembre si avvicina. L’arrivo dell’elfo anche. Siete pronti ad accoglierlo? Siete pronti ad iniziare il gioco con i vostri figli? Qui non vediamo l’ora… Ludovica è tutta elettrizzata dall’arrivo dell’elfo..

Seguite come si comporta e cosa fa il nostro Elfo su Instagram… Ci vediamo lì..!!!

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Ciao!!! Sono Giorgia, mamma di due bimbe, Ludovica e Camilla. Questo piccolo spazio tutto per me è nato dall’idea di condividere con voi la nostra vita da genitori e le mie passioni tra viaggi e cucina. Nessuna enciclopedia della brava mamma, ma semplicemente le nostre avventure.

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