Bulgaria: una giornata a Plovdiv, in pullman, con due bambine.

Durante i 4 giorni a Sofia abbiamo deciso di fare una giornata a Plovdiv. Per noi visitare Plovdiv e’ stata una vera avventura. Vi raccontiamo come sono andate le cose.

A Dicembre siamo stati a Sofia. Regalo di compleanno per il papà, che voleva andare a visitare l’Europa dell’est. Meta nuova per noi. E regalo perfetto visto che alla fine ne giova tutta la famiglia. Vi ho già raccontato di Sofia, trovate qui l’articolo se non lo avete ancora letto. Adesso vi raccontiamo la nostra giornata a Plovdiv.

Prima di partire mi piace recuperare informazioni del posto dove stiamo andando. Se c’è qualche altra città nelle vicinanze che ne vale la pena visitare. Recuperando informazioni per il nostro lungo week-end a Sofia, ho scoperto Plovdiv. Per noi italiani nota anche col nome di Filippopoli.

Plovdiv

Dopo Sofia è la città più grande della Bulgaria. E’ stata designata come capitale europea della cultura del 2019. Città ricca di storia, arte e cultura. Tantissimi sono i luoghi di interesse da visitare. Per citarne alcuni: il Foro Romano, costruito nel II era il centro economico, politico e culturale di Filippopoli. Il Teatro Romani, costruito tra il 114 e il 117 sotto Traiano originariamente in gradi di accogliere dai 5000 ai 7000 spettatori. L’Ippodromo o Stadio Romano che si trova nella centralissima piazza Dzhumaya, originariamente usato per lo svolgimento dei giochi atletici.

E poi ancora Chiese e Moschee. come la Cattedrale cattolica di San Luigi dei Francesi o il monastero di Backovo. La Moschea Dzhumaya o la Moschea Tashkopryu. Oppure i musei, come il museo Regionale Archeologico o il Museo di Storia Naturale. Che tra l’altro avevamo letto essere consigliato e bello per i bambini perché all’interno si poteva trovare anche un grande acquario, a Ludovica sarebbe piaciuto sicuramente. Camilla è ancora troppo piccola.

Diciamo che i presupposti c’erano tutti per scoprire una città nuova, e ci eravamo anche informati su come raggiungere Plovdiv.

Come raggiungere Plovdiv

Diverse sono le opzioni per raggiungere Plovdiv. Noi inizialmente avevamo pensato di noleggiare l’auto. Si trattava di un giorno solo e pensavamo che con le bambine fossimo stati più liberi. Poi arrivati a destinazione viste le insegne stradali tutte in cirillico e la scarsa comprensione dell’inglese e propensione all’aiuto dei locali abbiamo deciso di abbandonare l’idea.

Erano così rimaste l’opzione del treno e del pullman. Il treno era stato eliminato fin da subito. Per arrivare a Plovdiv da Sofia in treno ci volevano quasi 3 ore e mezza. Oltre a non capacitarci di come fosse possibile, era un viaggio che non ce la sentivamo assolutamente di fare. Quindi pullman. Dalla stazione centrale di Sofia ce ne sono uno ogni ora fino alle 11.00 e poi uno ogni mezz’ora fino al primo pomeriggio. E Per il rientro dalla stazione centrale di Plovdiv dal primo primo pomeriggio uno ogni ora fino a sera.

I biglietti del pullman

Bene ci svegliamo al mattino. Sveglia messa per tempo per cercare di fare tutto con calma in modo di essere in stazione centrale per prendere il pullman delle 10. Cosi’ avremmo avuto abbastanza ore per girare Plovdiv visto che volevamo prendere il pullman di rientro delle 18. Volevamo essere a casa per cena, le bimbe sarebbero state più tranquille. Il nostro appartamento, Vitosha 60 Apartment era esattamente a due fermate di metro dalla stazione centrale, 5 minuti.

Morale della favola siamo arrivati in stazione alle 10 meno 5 col pullman che ci è passato davanti perché basta. Non facevano più i biglietti. Alla fine abbiamo preso i biglietti per il pullman delle 11 e ci è toccata un’ora d’attesa. Per puro caso abbiamo deciso di prendere anche i biglietti del ritorno alle 18,00 e meno male. Abbiamo scoperto che i pullman sono sempre pieni. Avremmo rischiato di rimanere a terra a Plovdiv per il ritorno.

Come vi ho già raccontato nell’articolo di Sofia, l’accoglienza non è stata delle migliori. La ragazza alla biglietteria è stata “molto gentile”, nonostante io le parlassi in inglese, lei continuava a parlarmi in bulgaro. Alla fine abbiamo fatto tutto a gesti e ci siamo fatti capire indicando gli orari su di un foglio. Il lato positivo è che le bambine non hanno pagato e avevano il loro posto a sedere.

Il nostro viaggio in pullman

Dopo questa lunga attesa saliamo a bordo. Pullman già praticamente pieno. Manco il tempo di sederci e dare il biberon, (i fedelissimi MAM), a Camilla che una bulgara irritata viene a dirci che quelli erano i suoi posti. (Abbiamo avuto la traduzione da un’altra passeggera). Scopriamo così che i biglietti sono numerati. Ma anche che i nostri posti erano occupati da un gruppo di turisti spagnoli. Sinceramente fare tanto casino e smontare un pullman non ne avevo voglia. Per fortuna siamo riusciti a gestirci i posti con una coppia di turisti spagnoli vicino a noi

Siamo pronti. Finalmente si parte. Giusto il tempo di uscire da Sofia ed entrare in autostrada… Coda!! Ma una coda di quelle ferme. Tutti a motore spento e fuori dalle auto. Bene siamo stati fermi 1 ora. Giusto il tempo che Camilla facesse il risposino. Poco dopo che il pullman è ripartito Camilla si è svegliata. Nella speranza che Camilla non si spazientisse troppo a stare ferma in braccio due ore, alle 14.00 arriviamo finalmente a Plovdiv.

La nostra giornata a Plovdiv

Siamo arrivati con Ludovica che non smetteva un secondo di dire “fame, fame, io fame”, ininterrottamente. La stazione dei pullman dista a circa 1km dal centro cittadino. Con una passeggiata di 15/20 minuti, per un pezzo anche dentro ad un bel parco con giochi per bambini, si arriva in centro. Una grande area pedonale. Il primo impatto è molto bello. Tutto ordinato, colorato e pulito.

Data la fame di Ludovica ci siamo subito concentrati nel cercare un posto che avesse qualcosa che le piacesse. La cucina Bulgara ha molte influenze turche, quindi le spezie sono abbastanza comuni. Ha mangiato Camilla, abbiamo mangiato noi. Alla fine ci siamo limitati a fare un giro nella zona pedonale della città senza riuscire a visitare nulla di quello elencato ad inizio articolo.

Questa grande area pedonale, molto pulita e curata, fiancheggiata da bassi edifici colorati. Negozi, ristoranti, caffetterie e tanti fast food da asporto. Tantissima la gente che mangiava un kebab per strada. In questa città è molto presente e ben visibile l’influenza Turca. Abbiamo anche notato essere meno fredda di Sofia, c’era uno scarto di 4/5 gradi. Essendo Dicembre c’era anche un grandissimo albero di Natale nella piazza centrale. E luminarie ovunque, che col calar del sole hanno letteralmente illuminato la città.

Passeggiando per la via principale

Camminando con tranquillità nell’area pedonale potrete comunque scoprire le bellezze di questa città. Incontrerete sicuramente la famosa statua di Milo. Un semplice personaggio cittadino diventato famoso per il suo carattere gentile ed estroverso. Abituato a salutare e chiacchierare con tutti, ci diceva che vederlo per strada al suo solito posto portasse fortuna. Ad oggi si dice che toccare il ginocchio della statua porti fortuna in amore. Arriverete in Piazza Dzhumaya, dove potrete vedere l’omonima moschea e lo stadio romano. Passerete sicuramente anche davanti al Museo Regionale archeologico. Diciamo che nelle poche ore di tempo che avevamo tra fame, sbalzi d’umore delle bambine e cambi pannolini vari, (perché ovviamente è stata una giornata impegnativa pure per questo!!!!), abbiamo fatto del nostro meglio.

E’ arrivata l’ora di tornare a casa. Sul pullman il problema dei posti si ripete. Per fortuna non con noi. Avevamo capito l’antifona dall’andata. I Bulgari sono molto precisi e ci tengono ad avere il posto che gli è stato assegnato sul biglietto.

Comunque ne è valsa la pena

Nonostante sia stata una sfacchinata dove nulla è andato come pianificato alla fine ne è valsa la pena. Una città che ci è piaciuta molto. E con tutta questa grande area pedonale girare con i bambini diventa più semplice. Hanno più libertà di movimento e magari gli risulta meno fatico e pesante stare fuori casa tutto il giorno. Plovdiv mi ha ricordato molto città come Dublino, Eindhoven, Delf o Budapest.

Se decidete di visitare Sofia noi vi consigliamo vivamente di inserire nel vostro programma anche una giornata a Plovdiv. Una città che non vi lascerà delusi.

 

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